disegni, musiche, testi di
© daniele dell’agnola
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“Imbratisare-abbraccio” – di e con l’attrice marionettista Ioana Butu, in scena con lo scrittore e musicista Daniele Dell’Agnola (fisarmonica), regia di Silvana Gargiulo – è un viaggio divertente e commovente nei ricordi di Ioana, nata e cresciuta nella Romania comunista, immigrata in Svizzera 16 anni fa e integratasi nella realtà elvetica (ha frequentato la scuola teatro Dimitri). Ioana lavora come marionettista (programmi per bambini alla Radiotelevisione della Svizzera italiana) e come attrice. Ioana si racconta, accompagnata da Daniele, suo juke box personale, che l’aiuterà a ricordare le musiche della sua adolescenza, dagli anni ’80 fino alla musica popolare impersonata dalla grande cantante Maria Tanase (brani arrangiati da Daniele). Lo spettacolo è in tournée, attualmente è stato portato in scena in dieci occasioni, nella Svizzera italiana e a Milano, ottenendo un grande successo di pubblico e di consensi. Negli “eventi” trovate le prossime date (Stampa – Bregaglia, SUPSI Lugano, Teatro Dimitri).
Prossimo evento con questo progetto _ 22 settembre 2011, 20.30, OTAF, Sommascona (Olivone, Valle di Blenio), Imbratisare:abbraccio, evento promosso dalla SUPSI – Dipartimento Sanità. Lo spettacolo si svolge nel quadro del seminario di introduzione alla formazione dei nuovi studenti di infermieristica, ergoterapia e fisioterapia.
“K.” è un fumetto del giovane autore Andre Olgiati, prodotto dalla Fondazione Damiano Tamagni, pubblicato a febbraio 2011 e distriubuito nelle scuole medie, a disposizione degli insegnanti che vorranno farne uso. Assieme al fumetto, tutti gli insegnanti hanno ricevuto un libretto con le schede didattiche e le considerazioni di Daniele Dell’Agnola, che ha lavorato con la Fondazione, portando le bozze della storia ai suoi allievi. Si tratta di un lavoro realizzato totalmente a titolo di volintariato. Questo progetto è stato sponsorizzato da Paolo Meneguzzi (progetto Amore). Attualmente presso le scuole medie di Giornico e Ambrì si sta svolgendo un progetto educativo sul tema del conflitto: “Dimensione conflitto”, sostenuto dalla Fondazione Educazione e Sviluppo di Berna.
“Lena e il poeta” è un progetto editoriale frutto di un’esperienza di Daniele Dell’Agnola, vissuta con Sergio Roic, a Roma, al Palazzo FAO, in qualità di giornalista. È un réportage romanzato ed è uscto nelle librerie a marzo 2010.
Lena è un “impiastro” di bimba e vive nella periferia parigina con la zia Marceline e lo zio che vende le pizzette ai turisti. Gioca spesso con il suo amichetto Zyed ed è affezionata a Bouna, il profugo clandestino che di sera grida per le strade. Una notte Lena si alza dal letto e fila via; prende il treno e arriva a Bellinzona, nella Svizzera italiana, dove incontra il poeta Giorgio Orelli che le regala il suo cappello. Il viaggio di Lena continua fino a Roma. Nel frattempo uno strano spiritello si materializza e sale su un treno a Lugano: è la strampalata reincarnazione di Johan Wolfgang Goethe, ultrabicentenario, che ha appena deciso di rifarsi un viaggetto in Italia, alla ricerca di un contatto editoriale con Bruno Vespa e per respirare un po’ di Belpaese…
Oggi, da Lugano, ho spedito due lettere che mi riempiono di speranza e di timore. I personaggi che ammiro di più in Italia, Bruno Vespa e Vittorio Sgarbi, in tutti questi anni mi hanno snobbato. Sgarbi, che avevo avvicinato durante un reading a Lugano, mi ha strattonato dicendo: “Ma chi è Goethe?”, mentre il pacato Vespa si era fatto beffe di me. Mi aveva squadrato liquidandomi con un tagliente: “Goethe non vende”…
Lena e il poeta si incontrano come due voci osservatrici, proprio a Roma.




